Mission

Studiare fenomeni quali l’evoluzione dei regimi produttivi ed occupazionali occidentali significa affrontare un tema cruciale per il futuro della stessa Unione Europea. Perché studiare come variano i modelli di organizzazione della produzione, la composizione tecnico-produttiva delle imprese, i modelli professionali ed occupazionali e la loro regolazione giuridica, così come i regimi di assicurazione sociale e di cittadinanza che ne discendono, significa provare a comprendere come evolveranno una serie di fenomeni economici e sociali destinati ad avere un impatto enorme sulle società europee e sulle vite stesse dei cittadini europei delle attuali e future generazioni. Farlo richiede approcci scientifici radicalmente nuovi, capaci di aprirsi alla multidisciplinarietà come mai prima era successo. Scienze sociali e umane, diritto e ICT, economia macro e micro, psicologia del lavoro e dei collettivi, filosofia politica, storia, e la loro interconnessione, saranno sempre più necessarie per comprendere il mutamento globale che abbiamo di fronte.

Ma studiare le trasformazioni economico-produttive e sociali implica anche affrontare il trade-off che qualsiasi processo di innovazione implica: quello fra innovazione sociale ed eguaglianza. Innovare, infatti, implica modificare assetti (di lavoro, produttivi, di cittadinanza e di diritti sociali) consolidati e “stabilizzati”, regolamentati e quindi più o meno condivisi, creando diseguaglianze nuove o interferendo con diseguaglianze consolidate. Il lavoro, l’impresa e il collegato welfare stanno cambiando sempre più rapidamente, e questo comporta l’aumento delle cause di diseguaglianza sociale. Diseguaglianze di genere, di classe, di etnia, di generazione, di rendimenti dell’istruzione, di produttività delle imprese/dei settori produttivi, delle chance di mobilità sociale, diseguaglianze fra individui e famiglie, fra territori, paesi e regimi di welfare rappresentano oggi fenomeni complessi da analizzare.

Il LIW si occupa di questo, concentrando le sue risorse in tre punti essenziali:

  1. progetti di ricerca empirica;
  2. progetti di formazione e didattica interdisciplinare e congiunta, capace di originare prospettive analitiche innovative su problemi nuovi, che proprio perché tali richiedono capacità di visione e di interpretazione non più riducibili nei confini di discipline e dipartimenti;
  3. disseminazione dei risultati di ricerca alla comunità scientifica, così come alla cittadinanza.