Dietro al velo: l’effetto di vietare il velo islamico nelle scuole

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Con l’approvazione di una proposta di legge che vieta alle donne velate di accompagnare i figli alle gite scolastiche, si è riaperta in Francia la questione del velo islamico.

Il dibattito sul velo in Francia dura ormai da trent’anni ed è stato fonte di tensione in molti paesi occidentali, i quali hanno via via adottato regolamenti per limitare l’espressione religiosa e sottolineare la neutralità della sfera pubblica.

Nel settembre 1994, una circolare del Ministero della Pubblica Istruzione francese chiedeva a insegnanti e presidi di vietare i veli islamici nelle scuole pubbliche. Dieci anni dopo, nel 2004, una nuova legge sancì il divieto per legge.

In un recente working paper IZA, Eric Maurin e Nicolas Navarrete hanno esplorato l’effetto del divieto dei veli islamici nelle scuole francesi. Lo studio in questione fornisce la prova che questi nuovi regolamenti hanno contribuito a migliorare i risultati educativi delle studentesse con un background musulmano e a ridurre le disparità educative tra studenti musulmani e non musulmani.

Il tasso di diplomi delle scuole superiori è migliorato per le ragazze musulmane

L’analisi mostra che la circolare del 1994 è stata seguita da un significativo aumento del livello di istruzione delle donne nel gruppo musulmano, ma che la legge del 2004 non ha portato a ulteriori miglioramenti.

In particolare, il confronto tra donne con e senza un background musulmano mostra un marcato aumento della percentuale di diplomate nel gruppo musulmano per le coorti nate dopo il 1980, specialmente per le coorti che hanno raggiunto la pubertà (ovvero l’età in cui si inizia a indossare il velo) solo dopo la circolare ministeriale del 1994.

Diversamente, il confronto tra uomini di diversa estrazione religiosa non mostra un aumento simile nella percentuale di diplomati nel gruppo musulmano per le coorti nate dopo il 1981, coerentemente con l’ipotesi che l’aumento osservato per le donne sia guidato da una politica rivolta alle studentesse (Figura 1).

Figura 1: Tassi di diploma di scuola superiore per ragazze (sinistra) e ragazzi (destra), con e senza un background musulmano.

Il secolarismo francese (laïcité) è spesso accusato di andare troppo oltre nel sostenere il principio della neutralità dello stato e della sfera pubblica (comprese le scuole pubbliche), a scapito dell’esercizio della libertà di religione.

I risultati dello studio indicano un’interpretazione meno deterministica, mostrando come l’implementazione stessa di politiche più restrittive nelle scuole pubbliche abbia finito per promuovere il potenziamento educativo di alcuni dei gruppi di studentesse più svantaggiate.

IZA DISCUSSION PAPER NO. 12645 Behind the Veil: The Effect of Banning the Islamic Veil in Schools, Eric Maurin, Nicolas Navarrete H.

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